UAE Team Emirates XRG, Tadej Pogačar: “Ho scoperto che avevo rotto altre due vertebre. Per fortuna non ho corso gli Europei… Ma ero depresso”
L’infortunio di Tadej Pogačar si è rivelato un po’ più grave del previsto. Il corridore della UAE Team Emirates – XRG è stato vittima di una brutta caduta alla Vuelta a España 2026 quando indossava la maglia rossa ed era saldamente al comando della classifica generale. Lo sloveno è stato subito costretto al ritiro della corsa e gli esami successivi hanno immediatamente rilevato una frattura a una vertebra e alla clavicola sinistra. Sebbene abbia fatto di tutto per rientrare in tempo per gli Europei di Ljubljana, davanti al proprio pubblico, il vincitore di cinque Tour de France ha dovuto alzare bandiera bianca e terminare in anticipo la propria stagione. Una scelta che, con il senno di poi, è stata davvero lungimirante.
In un’intervista a The Athletic infatti Tadej Pogačar ha svelato un retroscena sul suo infortunio: “Due settimane fa ero in Slovenia e mi sono fatto fare un’altra TAC. Sapevo di avere avuto una frattura alla vertebra C7, ma poi abbiamo scoperto che avevo rotto altre due vertebre: la T1 e la T2. A quel punto ero felice di non aver corso gli Europei, che all’inizio erano il mio obiettivo. Quando ho visto che avevo tre vertebre rotte, ero semplicemente felice di essere vivo e di poter stare in piedi. Adesso però sto bene, non ho più niente di cui preoccuparmi. Devo solo stare attento a non cadere ancora di nuovo in bici e sollevare cose pesanti con il braccio sinistro, o sforzare troppo il collo. In realtà adesso posso riportare tutto alla normalità”.
Lo sloveno ha anche ripercorso i momenti di maggiore difficoltà: “Il giorno dopo essere tornato a casa ho detto: ‘Andiamo in una gelateria a dieci minuti da casa’. Quella è una delle migliori gelaterie della zona. Ricordo quanto è stato difficile. Siamo andati in gelateria e ho iniziato a sudare. Mi avevano detto di non sudare troppo con i miei punti. Sono andato un po’ nel panico e ho iniziato a sudare ancora di più. Mi sono dovuto sedere perché ero esausto. Stavo passando davvero un brutto momento. Ho finito il mio gelato e al ritorno ho quasi dovuto correre a casa perché mi sentivo a disagio fuori. Volevo solo essere a casa il prima possibile“.
Infine Tadej Pogačar ha parlato anche delle difficoltà mentali del periodo immediatamente successivo: “Non sono stato una compagnia piacevole. Non credo che a Urska piacesse che ciondolassi in giro per casa tutto il giorno. Ero semplicemente depresso. Non sentivo proprio nulla. Quando sono riuscito a tornare sui rulli dentro casa e ad andare dal fisioterapista ogni giorno ho iniziato a sentirmi meglio, anche mentalmente. Ma era una battaglia quotidiana”.
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